La diffusione capillare delle e-bike passa anche attraverso il loro impiego da parte delle istituzioni e degli organi di controllo del territorio. In questa direzione si inserisce l’iniziativa del Comune di Salerno, destinata a fare da apripista nell’adozione delle biciclette a pedalata assistita come mezzo operativo per la Polizia Municipale, con l’obiettivo di rendere i controlli urbani più rapidi, efficaci e sostenibili.
Accogliendo le segnalazioni e le richieste avanzate dagli stessi agenti, il Consiglio comunale della città campana ha deliberato l’acquisto di due e-bike da destinare al corpo di Polizia Municipale, affiancate da 20 caschi e da ulteriori dotazioni operative. L’investimento complessivo supera i 5.300 euro ed è stato effettuato rivolgendosi a un’azienda locale, dopo aver valutato altre opzioni ritenute meno adatte alle esigenze specifiche del territorio.
Secondo le indicazioni del comandante della Polizia Municipale, Rosario Battipaglia, le biciclette elettriche verranno impiegate principalmente per i controlli sul lungomare e nel centro storico, dove strade strette e vicoli rendono difficoltoso l’utilizzo dei mezzi tradizionali. Un contesto nel quale l’agilità delle e-bike può fare la differenza. «È un passo avanti necessario – ha dichiarato Dario Loffredo, assessore al Commercio, Urbanistica e Lavori Pubblici – per la tutela della sicurezza pubblica e delle attività commerciali. Abbiamo raccolto le istanze provenienti anche dalla Confcommercio, che chiedeva strumenti più efficaci per contrastare furti e situazioni di degrado in aree particolarmente frequentate».
Le biciclette fornite al corpo sono di colore nero, pensate per un utilizzo urbano e pedonale, e dotate di specchietti retrovisori, bauletto rigido posteriore per il trasporto dell’attrezzatura, lucchetti antifurto per le soste temporanee e una grafica personalizzata con la scritta “Polizia Municipale”, in modo da renderle immediatamente riconoscibili. La fornitura di 20 caschi lascia inoltre intuire che, in caso di esito positivo della sperimentazione, il parco mezzi potrebbe essere ampliato in tempi brevi.
L’esempio di Salerno non è rimasto isolato. Anche Milano ha scelto di puntare sulle e-bike per il pattugliamento urbano. A partire dalla fine dell’autunno, la Polizia Locale del capoluogo lombardo ha introdotto l’utilizzo di biciclette a pedalata assistita lungo la pista ciclabile di corso Buenos Aires, uno degli assi più trafficati della città. Due coppie di agenti, che si alternano nel corso della giornata, sono incaricate di verificare il rispetto delle regole di circolazione e di contrastare comportamenti scorretti, in particolare lungo la rete ciclabile.
«Il rispetto delle regole sulla strada è alla base di una buona convivenza urbana», ha spiegato l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli sui canali ufficiali del Comune, sottolineando come la sperimentazione potrà essere estesa nelle prossime settimane, soprattutto nelle zone maggiormente colpite dal fenomeno della sosta irregolare.
Due città molto diverse per posizione geografica e assetto urbanistico, ma accomunate da una visione simile: l’e-bike come strumento operativo agile, rapido e visibile, capace non solo di migliorare l’efficacia dei controlli, ma anche di fungere da deterrente contro comportamenti scorretti. In un contesto in cui le piste ciclabili vengono ancora troppo spesso occupate impropriamente, l’impiego delle e-bike da parte delle forze dell’ordine rappresenta un segnale concreto di attenzione alla mobilità sostenibile. Un percorso già intrapreso da tempo in molte città europee, dove i risultati in termini di sicurezza, rispetto delle regole e qualità dello spazio urbano sono ormai consolidati.


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