Il Grand Tour del Chianti, una pedalata soft fra vigneti di fama mondiale

Dolci profili e generosi vigneti, saliscendi fatti per la scoperta ciclistica e tradizione enogastronomica perfetta per un pronto e completo “reintegro” delle energie profuse in bicicletta. Basta uno “sguardo”, alle Colline del Chianti, per capire che c’è un solo modo per goderselo appieno. 

Non ce ne vogliano i pedalatori più competitivi e gli agonisti, per i quali le strade fra Castelnuovo Berardenga, Castellina, Radda e Gaioli in Chianti rappresentano comunque un meraviglioso luna park.

Per godersi al meglio queste colline, però, è opportuno mettere l’orologio da parte, come suggerito dal progetto “Strade di Siena” di cui l’itinerario Grand Tour del Chianti fa parte.

IL PERCORSO: 106 CHILOMETRI DA PERCORRERE IN MODALITA’ SLOW

Il Gran Tour del Chianti è un percorso asfaltato di 106 km, che si può affrontare in un sol “sorso” oppure suddividere in sei tappe. Il dislivello positivo totale è di 1931 metri, la pendenza massima non supera l’11 per cento. Fra i punti più impegnativi c’è la scalata del monte Luco.

Chi vuole e ha gamba, sarà tentato di bersi tutto d’un fiato questo itinerario di media difficoltà. Chi l’ha tracciato, però, suggerisce di non sottovalutarlo: meglio prenderlo a piccole dosi, come il vino, che farsi ubriacare dalla stanchezza e pagar pegno.

E poi le Colline del Chianti, eden dell’omonimo vino DOCG, sono un’area talmente bella che è un peccato non esplorarla lentamente e con approccio cicloturistico. 

IL “MANGIA E BEVI” DEL CHIANTI, CICLISTICO ED ENOGASTRONOMICO

Da queste parti, infatti, “mangia e bevi” non è solo la definizione ciclistica che si attaglia alla perfezione a questo tipico percorso “vallonato”, fra brevi strappi, relative discese e tratti in falsopiano.

Sulle strade del Chianti, completamente asfaltate, ben tenute ed a basso traffico veicolare, la filosofia più comune a chi pedala è quella del piacere. La bicicletta è il mezzo ideale per cullarsi nella bellezza degli antichi borghi, dei castelli, delle chiesette e dei poderi.

Un pedalare lento e stupito, alla scoperta di poggi ricoperti da preziosi vigneti e di sapori unici. Una zuppa di fagioli o un tagliere di delizie toscane, bagnati da un bicchiere di buon vino rosso.

TRA STORIA, NATURA E CULTURA DEL VINO IN LUOGHI SENZA TEMPO 

Un territorio unico, custode dell’antico stile di vita toscano, racconta a prima vista la cultura enologica, che qui si tramanda di generazione in generazione e che ha contribuito a regalare a queste terre una meritata fama mondiale.

Il luogo di partenza e arrivo è Castelnuovo Berardenga, località pittoresca, dove si conservano ancora le tecniche originali di produzione e conservazione del vino. Tappa dopo tappa, il percorso cicloturistico attraversa borghi del Chianti senese immersi nella natura e nella storia. 

Dalle scenografiche stradine in pietra di Castellina in Chianti si apprezzano panorami mozzafiato sulle dolci colline, poi si pedala tra campi di girasole, poderi, vigneti e cantine. Si passa per i territori di Radda in Chianti – capitale del Chianti “storico” – e Gaiole in Chianti, altre due località nelle quali, tra visioni e sapori, sembra che il tempo si sia fermato.

Tutto d’un fiato o a piccoli sorsi: voi come affrontereste (o avete affrontato) il Grand Tour del Chianti?

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